che se ne vanno. Alcuni li ricordo ancora. Come la coppola di paglia intrecciata dimenticata ad una cena […]
Tag: Pantelleria
La gettata di cemento alla pantidda, coi grani residui di pietra lavica e pomice, di un rosso spallidito dal sole e dalla salsedine era l’olimpo dei giochi di NISA, nelle giornate di troppo vento per il mare.
Una lingua colonizzante protesa verso la macchia selvaggia e coriacea della campagna con la quale confinava.
Qualcuno vi aveva previsto un cuvo dove una macchia di trifoglio eleggeva dimora nelle mezze stagioni, quando nessuno frequentava la casa, tranne le rare volte in cui, di Pasqua o di Natale, andavamo ad ammirare l’Isola godendocene ancor di più.
Un’attesa estenuante a Linate per un fine anno pante-trapanese grigio, isola a parte.
E piccola Gwen che armeggia con tutti i cellulari che le capitano a tiro per sconfiggere la noia.
E si, meglio STICA LINES che USTICA…