Sarà forse un avvertimento al pericolo quello che ci colpisce dei ragni sino all’estremo della fobia?

Non volare troppo alto? Sii riverente o meglio conosci i tuoi limiti, come per Ulisse?

Un pensierino andrebbe fatto.

Il muro è del Caveau, dubbi non ce ne sono.

Ben conservato in qualche cantuccio ancora sopravvive quello scampolo di roccia con dedica ispirata:

TU MERAVIGLIA PLACHI IL VENTO IN TEMPESTA EPPUR SEI TORMENTA RIBELLE”.

Ero al mio primo anno di Caveau, alla scoperta della Valle.

A me sembra quello trovato nel Caveau, ma potrei sbagliarmi. Non è stato certo il primo ma ad oggi uno degli ultimi.

Appena arrivato a Coredo, settembre inoltrato. Il ritrovamento nel grande salone mattonellato psichedelico.

Liberato in giardino. Non ha mangiato il panettone, ne sono certo.