Tardi è tardi: il processo inesorabile, avviato e sostenuto sia del pubblico che dal privato, è avviato, pietre rotolanti hanno lasciato il giaciglio e rovinano a valle travolgendo ogni cosa. Chi scava metropolitane ostruendo alveoli sotterranei, chi costruisce cattedrali di parcheggi interrati sbarrando le vie di fuga all’acqua.
Risultato?
Allagamenti, inondazioni e altri milioni di fondi pubblici per far buche di scolmo per svuotare le strade dall’acqua lasciando che a riempirsi siano le tasche dei palazzinari 4.0
E’ ora di far bagagli, non solo per non vivere in una città così inutilmente cara – che già basterebbe – ma perché da lontano è meglio. Tout court.
Qui lo scavo quasi terminato per quello che diventerà il THE MALL in piazza Lina BO BARDI. Chi era? Un’architetto, ovviamente, cui forse in buona fede è stato dedicato un “pezzettino” della rivoluzione che ha trasformato le EX-VARESINE nel parco giochi di multinazionali e nuovi ricchissimi milanesi. Ironia della sorte.