Così, tra i tanti modi di dire che usavi, mi piace ricordarti Walter. Testimone saggio e silenzioso di un mondo che capivi ma dal quale eri distante. Tu piccolo e minuto ma spalle grosse, pubblico e regista di uno spettacolo del quale forse avresti fatto a meno.
Chissà se i tuoi occhi grandi e tristi hanno mai parlato.
E le caramelline le buttavi sul bancone come un coup de théâtre, sorridendo sornione dietro i baffi grandi e grigi.
Ci sei anche tu.