L’ultima volta che ne ho incontrato uno era diverso: più coriaceo rispetto ai suoi antenati di quando ero bambino. Allora mi bastava immergerli nel latte freddo di frigo e contare fino a 4e1/2: pronti al cucchiaio, non pappetta ma morbidi.
Ora, e mi sorprendo di ritrovarmi nostalgico per un semplice biscotto, sono diversi, direi che mi hanno deluso. L’appunto che evocano però no, quello no: mi parla della cucina di via della Majella, la finestra affacciava, con la vista equamente divisa, parte sul palazzo del civico due e parte su viale Abruzzi, lasciando fuori i rumori sincopati del passaggio. Le piastrelle bianche al muro, la luce del pomeriggio grigio di novembre che si avvicinava alla sera.