A me sembra quello trovato nel Caveau, ma potrei sbagliarmi. Non è stato certo il primo ma ad oggi uno degli ultimi.

Appena arrivato a Coredo, settembre inoltrato. Il ritrovamento nel grande salone mattonellato psichedelico.

Liberato in giardino. Non ha mangiato il panettone, ne sono certo.

S’affacciava così quel settembre di cambiamento: ignaro di quanto sarebbe stato o di quanto sarebbe durato.

Aerei, tanti, quelli una certezza, a giocare di rimpiattino con le nuvole.
Anch’esse copiose e vagabonde.

Il primo anno coredano, secondo tempo. Frutto di una scampagnata settembrina, impossibile in corrispondenza della raccolta. O credo.

E’ stato il periodo di conversione alle Golden, che avevo sempre accantonato preferendole alle Red, folle.