da Zang non avevano orari ne’ regole.

Allora, per il titolo, l’ho ricondotto a B questo appunto: lei era ed è – tra le tante e infinite meravigliose cose – anche un vero e proprio ascensore per il patibolo. Per arrivarci – però – devi essere reo che da innocente non ci sali sul patibolo, no.

Qui si mischiano suggestioni di diverso tipo, primo tra tutti la Leggenda del santo bevitore che proprio non c’entra un cazzo di niente. Però Au revoir les enfants e il Danno si.

«È solo quando la memoria viene filtrata dall’immaginazione, che i film arrivano realmente nel profondo dell’anima»

Louis Malle

Scutigere ne abbiamo? Uff… Le più longeve in effetti mettono un pochino di suggestione, nomen omen. Ma era già orribile da vedere prima d’essere battezzata?

Questo è un sottoscala non ben identificato di Milano nell’ultimo luglio milanese.

Altro non posso dire.

Nella scorcia ormai completamente riqualificata – che brutta parola per un luogo – son comparsi murali per milanesi illustri contemporanei, Fo compreso.

Questa vedovella mi è nuova, come non l’avessi mai notata. Possibile?