Week-end e colazioni. Grande abbinata.
Vale tutto: salmoni in tartine, uova-coniglio, focacce farcite e classici intramontabili di brioches salate.
Week-end e colazioni. Grande abbinata.
Vale tutto: salmoni in tartine, uova-coniglio, focacce farcite e classici intramontabili di brioches salate.
Tardi è tardi: il processo inesorabile, avviato e sostenuto sia del pubblico che dal privato, è avviato, pietre rotolanti hanno lasciato il giaciglio e rovinano a valle travolgendo ogni cosa. Chi scava metropolitane ostruendo alveoli sotterranei, chi costruisce cattedrali di parcheggi interrati sbarrando le vie di fuga all’acqua.
Risultato?
Allagamenti, inondazioni e altri milioni di fondi pubblici per far buche di scolmo per svuotare le strade dall’acqua lasciando che a riempirsi siano le tasche dei palazzinari 4.0
E’ ora di far bagagli, non solo per non vivere in una città così inutilmente cara – che già basterebbe – ma perché da lontano è meglio. Tout court.
Qui lo scavo quasi terminato per quello che diventerà il THE MALL in piazza Lina BO BARDI. Chi era? Un’architetto, ovviamente, cui forse in buona fede è stato dedicato un “pezzettino” della rivoluzione che ha trasformato le EX-VARESINE nel parco giochi di multinazionali e nuovi ricchissimi milanesi. Ironia della sorte.
«Ma certamente!»
In molti, vivendo all’Isola, l’hanno vissuto quel periodo di mezzo fatto di boati e stridii che arrivavano fino a Lambertenghi. Di polvere e scie di fango in Borsieri, di ponti sospesi su voragini impressionanti. Minniti illuminata a giorno tutta la notte, riflessi di vetrate in movimento su vecchie persiane scrostate.
Era il segno dell’invasione, della colonizzazione svettante.
Non un grande momento per la città.
Persino la “rotonda dell’altro amore” ha mostrato segni di nervosismo.
Anche il cembalaro ha cambiato abitudini. Intervistato da Repubblica ha confessato che con il sorgere dei grattacieli fatica a ritrovare il sole nel cortile del suo laboratorio.